COUNSELING

Riattivare risorse

Agire cambiamenti

Tracciare nuovi orientamenti

"L’equilibrio è un punto mobile che poggia, inevitabilmente, sul conflitto" - Mario Rosso

Il Counseling

È una relazione d’aiuto centrata sulla persona, il cui scopo è facilitare lo sviluppo e l’utilizzo delle proprie potenzialità e risorse, per fronteggiare situazioni di particolare difficoltà e criticità. 
Offre l’opportunità di costruire un dialogo efficace, funzionale a sviluppare un lavoro su di sé, facendo luce sui bisogni, sulle emozioni e sugli strumenti che promuovono consapevolezza personale, migliorano le relazioni e attivano risorse e creatività. Il counselor non è un profeta del cambiamento ma un facilitatore empatico, competente delle dinamiche relazionali, che accompagna la persona a ritrovare fiducia in se stessa e nei propri mezzi e con la quale interagisce per favorire la sua attivazione verso l’avanzamento delle criticità

Quando e come si attiva

Dalla necessità di legittimarsi un conflitto e di trasformarlo in risorsa, mutando l’impedimento, l’ostacolo, in possibilità di cambiamento, di avanzamento. Lo strumento - qui utilizzato - è quello del colloquio maieutico, che fa capo alla Scuola di Formazione Maieutica e Gestione dei conflitti del Prof. Novara. L'indirizzo, a cui facciamo riferimento, rientra nell'approccio sistemico-relazionale, che ha per oggetto la persona come attore di una storia personale e familiare costruita su modelli di interazione e di comunicazione specifici.


Il Conflitto

E' ciò che viviamo quotidianamente nella relazione familiare, amicale, professionale. Quando ce ne accorgiamo facciamo il possibile per risolverlo, scioglierlo. A volte pensiamo di ignorarlo o preferiamo ometterlo, nella convinzione che ciò che comporta criticità, vada risolto nell'immediato o evitato.  Nel conflitto si teme di perdere qualcosa, di rompere un equilibrio. Sostenerlo ci mette in una posizione scomoda, complessa sul piano emotivo e razionale. Agito male cristallizza circoli viziosi, potenzia tasti dolenti, torna inutile e fastidioso. Per questo molte volte è associato a esperienze negative, che impediscono il cambiamento, la svolta.

In realtà ogni conflitto fa capo alla capacità di discernimento: non tutte le criticità o ciò che ci appaiono tali devono richiedere un investimento importante. Quando lo è, se agito bene, è certamente una grande opportunità di apprendimento, di avanzamento di conoscenza di sé, di emancipazione. E' il sentiero, seppur scomodo, attraverso cui sviluppare cambiamento, ridare moto alla concretezza  del vivere e alla sua determinazione. E' ciò che ci fa competenti nel processare le difficoltà in risorse, in nuovi elementi di conoscenza, rialzando linee, ritenute precedentemente inamovibili, in orizzonti di possibilità, in nuovi scenari di trasformazioni. Stare e sostenere un conflitto è generare, pertanto, stabilità ed equilibrio, dialogo e nuove sintassi, che favoriscono la competenza di padroneggiare nuovi linguaggi nella determinazione di esperienze rivelatrici. Quanto più il conflitto si manifesta esperienza rivelatrice tanto più si è capaci di agire il cambiamento e la consapevolezza dell'umano che abita in noi.

Il Colloquio maieutico

E' quella pratica fondata sulla domanda maieutica, il cui scopo è far lavorare la persona sul conflitto, con le risorse a sua disposizione, in modo sostenibile. La domanda maieutica è una buona domanda, non invasiva, capace di mettere a fuoco, con gradualità, l'oggetto del conflitto, di generare utili distanze nel riposizionamento di sé, di rinvigorire una narrazione efficace. È la chiave in grado di smontare inutili condizioni del conflitto e di ricostruire quelle valide per la ripartenza. Il colloquio maieutico si fonda sulla domanda non giudicante, non interpretativa, che attiva la persona a vedere, ad analizzare e considerare in modo pertinente il cambiamento in essere.  

Chi può richiederlo

Una mamma, un papà, una coppia, una famiglia, uno studente o un lavoratore, un ragazzo adolescente, che versa in particolari situazioni di stallo o criticità, come ad esempio dover affrontare un cambiamento improvviso, sviluppare una scelta, evolvere pratiche educative, ridefinire obiettivi e scelte di vita, o che avverte la necessità di un cambiamento per intraprendere nuove strade, nuove opportunità o semplicemente per ritrovare nuove spinte, valide  alternative in ambito personale, familiare e professionale

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